castello di scipione

Rocche e Castelli nei dintorni di Salsomaggiore

La Rocca di Fontanellatoa e quella di Soragna, il suggestivo Castell’Arquato, il Castello di Scipione: sono alcuni delle numerose rocche e dei castelli che popolano le colline nei ditorni di Salsomaggiore. Ecco una breve presentazione.

rocca castell'arquatoCastell’Arquato

È uno dei borghi più belli d’Italia, conserva l’impianto urbanistico medievale con stretti vicoli, voltoni e tortuose scalinate. Il suo profilo è caratterizzato da torri, campanili e merli che si inseriscono in modo armonioso in un rigoglioso panorama. Parliamo di Castell’Arquato, un piccolo e suggestivo paese ad appena 20 chilometri da Salsomaggiore Terme, considerato da molte guide la meta ideale per una fuga romantica.

C’è molto da vedere in questo borgo che sorge sulle prime colline della val d’Arda. Indichiamo alcuni dei principali monumenti.

La Chiesa Collegiata risale all’VIII secolo e le cui bellezze sono state riportate in vita con vari interventi di restauro cominciati dal XIX secolo. Il Palazzo del Podestà risale al XIII secolo ed oggi ospita la sala del consiglio comunale, e, nella Loggia dei Notari, l’enoteca comunale. Ed ancora il Torrione Farnese, dalle origini misteriose, le mura del borgo, il Palazzo del Duca, la Rocca medievale e le sue torri.

rocca fontanellatoRocca di Fontanellato

La Rocca di Fontanellato, a 23 chilometri da Salsomaggiore Terme, è sorta nel XII secolo per iniziativa dei Pallavicino che la usavano a scopo militare difensivo. Verso la fine del XIV secolo l’acquistarono i Sanvitale che la tennero fino al 1948 quando l’ultimo conte, Giovanni, la vendette al Comune. È stata sottoposta a diversi interventi di restauro ed oggi l’edificio, ancora circondato dal fossato pieno d’acqua, è sede espositiva e museale. Le sale sono arredate da mobili d’epoca e da collezioni di quadri. L’opera d’arte preziosa della Rocca è però la “Saletta di Diana e Atteone” affrescata da Francesco Mazzola, noto come Parmigianino (Parma 1503 – Casalmaggiore 1540). Nelle 14 lunette sottostanti la volta è raffigurato il mito di Diana e Atteone, tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio. Gli studiosi ritengono che la sala fosse uno “studiolo” privato di Paola Gonzaga, moglie di Galeazzo Sanvitale, ritratta nella figura femminile sopra la finestra.

Attira i visitatori anche la camera ottica dove un sistema di prismi e specchi permette di spiare il giardino senza essere visti.

Castello di Scipione

Ha una storia millenaria il Castello di Scipione, a 3 chilometri da Salsomaggiore Terme.

Fu fondato da Alberto Pallavicino nei primi decenni dell’anno Mille sulle colline di grande valore paesaggistico che dominano l’attuale Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano. È uno dei più antichi della regione, ed è stato tra i primi ad essere dichiarato Monumento Nazionale nel 1922, proprio per la sua valenza storico-artistica e paesaggistica.

Sempre appartenuto alla famiglia Pallavicino, nel Medioevo il castello ebbe una grande importanza anche per via della sua posizione strategica a difesa dei numerosi pozzi per l’estrazione del sale, di cui i Marchesi Pallavicino erano i maggiori produttori.

rocca soragna Rocca di Soragna

Andando a visitare la Rocca Meli Lupi di Soragna, a 20 chiloteri da Salsomaggiore Terme, vi imbatterete anche nella leggenda di Donna Cenerina. Era questo il soprannome della marchesa Cassandra Marinoni, moglie di Diofebo II Meli Lupi, barbaramente assassinata dal cognato Giulio Anguissola mentre era era ospite a Cremona della sorella Lucrezia, pure lei uccisa per motivi ereditari. La leggenda vuole che da allora il fantasma di Donna Cenerina vaghi per le stanze del castello ed appaia in determinate circostanze con sbattimenti di porte, rumori improvvisi, scricchiolii inspiegabili o rotture di vetri, per annunciare imminenti sciagure a membri della famiglia.

La rocca era in origine un antico maniero medievale, poi trasformato di elegante residenza nobiliare fra il XVI e il XIX secolo. Dal XVI secolo è stata di proprietà dei Meli Lupi che ressero il Principato di Soragna fino all’abolizione del feudalesimo da parte di Napoleone. Gran parte del castello è visitabile: la Sala del Baglione, la Sala Gialla, la Camera della Sposa, la Sala del Bocchirale, la Sala Rossa, la Sala del Biliardo Antico, la Sala degli Stucchi, la Galleria dei Poeti, la Cappella di Santa Croce, il Fortino, la Sala da Pranzo, la Sala delle Armi, la Galleria delle Monache, lo Scalone d’Onore, la Grande Galleria, la Sala delle Donne Forti, la Sala del Trono, la Camera Nuziale ed il Salottino Dorato. Tutte sale ricche di affreschi, decorazioni, mobili d’epoca.

 

 

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